Un altro italiano ai aggiunge alla truppa tricolore oltre la Manica. Calafiori, Vicario e Udogie si stanno imponendo. Ci proverà anche Michael Kayode. Noi abbiamo cercato di capirne di più sul trasferimento con Andrea Ritorni, chief scouting della Vigo Global Sport di Claudio Vigorelli, scopritore del terzino. Le parole di chi in questi anni lo ha seguito da vicino:
Il Brenford aveva già cercato in estate Kayode?
“Si in estate lo avevano chiesto loro, ma non solo. In Inghilterra anche il Birmingham e l’Everton si erano interessati. Pure in Italia la Roma ed il Como lo seguivano, così come l’Ajax e Mourinho al Fenerbahce. Ne aveva di richieste”
Le bees hanno davvero voluto chiudere l’operazione con convinzione quindi?
“Si, è la squadra che lo ha voluto davvero, che lo ha cercato fino alla fine. Hanno anche superato delle difficoltà che erano venute fuori, Mike da persona seria ha voluto veramente il Brentford. Io sono tornato dall’Inghilterra ieri e non avevo mai visto la loro facility. Ho fatto i complimenti al tecnico e alla dirigenza, un centro sportivo bellissimo. Uno stadio di proprietà fantastico. Ho visto una grande professionalità”
La proprietà è diventata famosa per il proprio modello di algoritmi
“Questi algoritmi sono al centro del calcio, ma vanno saputi usare. I giocatori vanno anche visti sul campo, seguirli, vedere il carattere e le affinità tattiche. Oggi i giocatori devono essere duttili, fare un solo ruolo ti penalizza”
Kayode è adatto alla Premier?
“Kayo è un giocatore nato per la Premier, per la fisicità, la struttura, lo strappo ed il pressing. Oltre a questo c’è anche l’intelligenza, la volontà, la cattiveria, è uno che non molla mai e che stringe i denti. In questo è molto affine al calcio inglese”