Settanta anni dopo, il Newcastle torna ad alzare la Carabao Cup. La festa è esplosa subito dopo il fischio finale. Champagne a fiumi in campo, con Sean Longstaff che ha addirittura bevuto direttamente dalla coppa, mentre i tifosi, sia a Newcastle che a Londra, hanno dato il via a celebrazioni colossali. Nella capitale, la notte è stata travolgente per chi si trovava a Covent Garden, dove i festeggiamenti erano iniziati già dal sabato.
Ma il cuore della gioia pura è stato senza dubbio Newcastle, con centinaia di tifosi radunati all’esterno di St. James’s Park per omaggiare la squadra. Alcuni si sono addirittura arrampicati sulla statua di Alan Shearer, simbolo del club, che ha vissuto la finale da tifoso a Wembley.
Protagonisti assoluti della serata sono stati i marcatori della finale: l’attaccante svedese Alexander Isak e il difensore Dan Burn, che a 32 anni ha anche ricevuto la sua prima convocazione in nazionale. Burn, travolto dall’emozione, ha commentato: “Non voglio andare a dormire perché mi sembra di sognare”. Un sentimento condiviso da migliaia di tifosi del Newcastle, molti dei quali non avevano mai visto la loro squadra alzare un trofeo.