Romelu Lukaku ha lasciato il Chelsea per accasarsi al Napoli l’estate scorsa. Il belga ha fallito nel suo ritorno a Stamford Bridge, ed è tornato a parlare proprio della sua esperienza in Premier. Il suo anno ai blues non è bastato a convincere la proprietà, che ha cercato di liberarsene in tutti i modi, spedendolo prima alla Roma e poi proprio al Napoli. L’intervista al Corriere Dello Sport
Fra esclusioni e peso
“La prima volta non ero solo, fuori dal progetto del Chelsea c’erano anche Aubameyang e Ziyech. Ci facevano cambiare nello spogliatoio delle giovanili. Aspettavamo per settimane, rinunciando a numerose opzioni. L’estate scorsa sapevo che sarei venuto a Napoli. In Inghilterra avevano una percezione sbagliata. Per loro ero lazy, pigro. E io non ho mai reagito agli attacchi, alle critiche. Parlo pochissimo, lascio fare. Sono uno che fa il suo lavoro e poi va a casa dai figli. In Italia il giudizio si è capovolto di 180 gradi. Io un lavoratore. Ora sono meglio di allora. All’Inter ero centouno chili, qui a Napoli novantanove. Ma il mio peso forma è centodue. Novantanove, e non so perché”