Il sodalizio Lopetegui-West Ham non è durato molto. Tra il tecnico spagnolo ed il mondo hammers non è mai sbocciato l’amore, e dopo pochi mesi è arrivato l’esonero. Il carattere dell’ex Real Madrid è stato probabilmente un limite nella sua carriera. Oggi è tornato a parlare dell’esperienza sulla panchina londinese ad As. Questo il suo pensiero sulla fine del rapporto
L’addio
“In questo momento c’è un senso di delusione. La squadra al momento dell’esonero era in tredicesima posizione, ma avrebbe fatto sicuramente meglio nella seconda parte di stagione. Potevamo arrivare noni o decimi, le posizioni giuste per il valore della squadra. Questa era l’idea della prima annata, conoscersi meglio. Eravamo molto lontani dalla zona retrocessione. Sono rimasto sospreso dall’esonero, i giocatori si stavano impegnando. Avevamo molti ragazzi, e andavo d’accordo con tutti”
Il tifo e la sfortuna
“La tifoseria ci stava vicino. Era una tifoseria molto grande, con una media spettatori di 64mila persone. Le aspettative non sempre sono realistiche, noi volevamo cambiare le cose. Volevamo fare un calcio diverso. Bowen è stato fuori spesso, abbiamo avuto diverse sfortune. Le squalifiche di Kudus ed Alvarez, l’infortunio di Fulkrugg… Non voglio parlare di come sta andando ora la squadra, le mie parole potrebbero essere strumentalizzate”