Per molti anni la Serie A è stata il campionato di riferimento a livello globale, ma negli ultimi anni la Premier ha spodestato l’Italia nel ruolo di prima forza. Dalla fine degli anni 90′ molti italiani sono andati a giocare in Premier League, i vari Zola, Ravanelli, Vialli, Di Matteo e Di Canio hanno spianato la strada. Nelle ultime stagioni molti giovani nostrani hanno tentato l’avventura in Inghilterra. Con Italian Dream vi aggiorneremo sul loro stato di forma ogni settimana. Ecco qua il loro rendimento
Tonali
Tonali è sicuramente l’italiano che ce l’ha fatta di più. Ormai è un vero idolo della Toon Army, la curva del Newcastle. Anche ieri contro il West Ham è stato uno dei migliori, prendendosi un 7 da quasi tutti i quotidiani. Nella vittoria londinese ha vinto 6 duelli su 8, completatato l’82% dei passaggi, ed effettuato il 100% dei dribbling (fonte SofaScore). L’apporto di Tonali al centrocampo dei macpies è notevole. Sembra fatto su misura per la Premier
Vicario
Un altro italiano che si è integrato subito bene in Premier è Guglielmo Vicario. Il portiere azzurro arrivava dalle polemiche della settimana scorsa, dopo la sconfitta contro l’AZ. Contro il Bournemouth ha dovuto svolgere un lavoro extra, con ben 6 parate, di cui 2 decisive, e difficili in uscita, su Evanilson e Kluivert. La difesa degli spurs come sempre non lo aiuta, ma lui risponde presente.
Calafiori
Domenica non semplice invece per Riccardo Calafiori. L’Arsenal ha sofferto molto dalla sua parte, con Garnacho che ha puntato spesso l’ex Bologna. Non a caso la sua partita è durata solo 58 minuti sulla sinistra, prima che Arteta lo sostituisse. Ormai il suo ruolo è quello di terzino, anche se con libertà assoluta di spingere e svariare
Udogie
Udogie è partito dalla panchina contro il Bournemouth. Nelle ultime settimane Spence si sta prendendo il posto sulla fascia sinistra. L’ex Genoa sta stupendo tutti, ed è stato anche candidato al player of the month di febbraio in Premier. Udogie invece è entrato al posto di Porro a 3 minuti dalla fine.
Kayode
Non per tutti l’adattamento alla Premier League è così immediato, ed è il caso di Kayode. Il terzino ex Fiorentina sta giocando davvero poco al Brentford. Probabilmente i ritmi inglesi ancora sono troppo elevati per lui, e spesso Frank gli preferisce una soluzione di esperienza come Ajer. Contro l’Aston Villa è subentrato al minuto 81, potendo combinare poco sul campo.
Gli altri
In molti questo fine settimana non hanno visto il campo. Jorginho in Manchester United-Arsenal, Okoli in Chelsea-Leicester, Chiesa in Liverpool-Southampton ed Emerson in West Ham-Newcastle.