A partire da sabato 12 aprile nella 32esima giornata di Premier League, nella massima serie inglese ci sarà il fuorigioco semiautomatico. Era stato testato “offline” durante le gare di FA Cup. La prima sperimentazione avvenne nel Mondiale per Club 2021, fino all’integrazione in Champions League e al Mondiale 2022. In Italia è arrivato nel 2023, mentre la Premier League lo ha annunciato ieri: “La tecnologia migliora la velocità, l’efficienza e la coerenza del processo decisionale del fuorigioco”
Come funziona?
Il “semi-automated offside” – SAOT – consiste in 12 telecamere installate nello stadio, oltre a quelle delle tv, che tracciano 29 “punti-dati” di ogni singolo giocatore, indicando con ancora maggior accuratezza la sua posizione in campo. I dati sono inviati in tempo reale a un software che li elabora e li fornisce visivamente sul monitor dell’AVar, incaricato di controllare le posizioni dei giocatori in occasione delle fattispecie previste dal protocollo Var.
Tracciamo 50 fotogrammi al secondo, quindi 50 volte al secondo sappiamo dove si trovano i giocatori e riceviamo queste informazioni nel sistema – aveva spiegato Sebastian Runge, Head of Football Technology della FIFA -. Facciamo lo stesso per la palla, quindi sappiamo dove sono la palla e i piedi e di conseguenza possiamo valutare se un giocatore è in gioco o meno”.
Se il “semi-automated offside” dovesse avere riscontri positivi, il passo successivo sarebbe passare al “full”. Il fuorigioco avrebbe le stesse basi, ma si taglierebbe un ulteriore passaggio per ridurre i tempi: la comunicazione arriverebbe direttamente agli arbitri in campo