Joao Cancelo ha lasciato il Manchester City definitivamente nell’agosto del 2024 per una cifra vicina ai 25 milioni, ed è uno dei tanti giocatori che ha scelto l’avventura in Arabia Saudita, firmando con l’Al-Hilal. Il portoghese al suo meglio è stato uno dei giocatori che ha beneficiato delle cura Guardiola. Il terzino portoghese ha toccato vette mai più raggiunte sotto la gestione dell’ex Barcellona. Poi i due hanno avuto degli alterchi. Infatti qualche tempo fa, in uno dei ritiri della sua nazionale aveva parlato del brutto trattamento che aveva ricevuto al Manchester City, dalla società e dal tecnico spagnolo, che in passato aveva pubblicamente criticato il suo atteggiamento quando decideva di far giocare altri suoi compagni di squadra. Ecco le sue parole ad A Bola:
“Penso che il Manchester City sia stato un po’ ingrato con me, perché sono stato un giocatore molto importante negli anni in cui sono stato lì. Non sono mai venuto meno al mio impegno con la società, con i tifosi e ho sempre dato il massimo”
Il rapporto con Guardiola
“Sono state dette bugie, non sono mai stato un cattivo compagno di squadra e potete chiedere ad Aké o a Rico Lewis. Non ho mai avuto nessun complesso di superiorità verso di loro, ma se l’ha detto Guardiola… Quando sono stato aggredito e derubato e il giorno ho giocato all’Emirates contro l’Arsenal? Sono cose che non si dimenticano, ho lasciato mia moglie e mia figlia da sole a casa, terrorizzate. La gente ricorderà solo quello che ha detto Guardiola perché è molto più influente di me. E quando dice qualcosa, tutti gli credono. Ma preferisco tenerlo per me. Preferisco sapere che sto dicendo la verità, mi sento realizzato per quello che ho fatto. Sono una persona trasparente, non mento mai. La vita va avanti e spero che tutto vada bene per loro, perché mentre ero lì mi piaceva il mio calcio, e stare con i miei compagni di squadra”